Quando entra la demenza, la vita quotidiana cambia: non solo per la persona malata, ma per tutta la famiglia, che si trova spesso sola a gestire situazioni complesse, senza punti di riferimento.
Nel tempo, il rischio è l’isolamento, lo stress continuo e la difficoltà a orientarsi tra bisogni pratici ed emotivi.
Cosa abbiamo fatto
Abbiamo attivato il Caffè Alzheimer “Emozional-mente”, uno spazio dedicato a persone con demenza e ai loro familiari, dove incontrarsi, confrontarsi e trovare supporto.
Il progetto si sviluppa con incontri periodici in un contesto informale e accogliente, all’interno della RSA.
Il lavoro si articola su più livelli:
- valutazione e monitoraggio
colloqui iniziali e valutazioni neuropsicologiche per conoscere la persona e il caregiver, con monitoraggio nel tempo
- attività per le persone con demenza
stimolazione cognitiva, attività occupazionali, interventi espressivi e momenti di socializzazione, modulati sulle capacità individuali
- supporto ai caregiver
incontri informativi sulla malattia, gruppi di confronto e sostegno psicologico per gestire il carico emotivo della cura
- coinvolgimento della comunità
iniziative sul territorio, momenti divulgativi e percorsi di sensibilizzazione
- non è un servizio assistenziale.
È uno spazio strutturato in cui persone e famiglie possono orientarsi e non sentirsi sole.
Cosa è cambiato
L’impatto si vede nel modo in cui le persone vivono la malattia:
- maggiore consapevolezza nella gestione quotidiana
- riduzione del senso di isolamento delle famiglie
- possibilità di condividere esperienze con chi vive situazioni simili
- miglior benessere emotivo per pazienti e familiari
- creazione di una rete di supporto tra famiglie, professionisti e territorio
Nel tempo, questo aiuta a rendere la cura più sostenibile, non solo dal punto di vista pratico, ma anche umano.
Perché è un progetto importante
Non sostituisce i servizi. Li affianca.
Interviene su una parte spesso invisibile: la solitudine di chi si prende cura.
Sposta l’attenzione: dalla gestione della malattia alla condivisione dell’esperienza, dal peso individuale alla costruzione di una rete.
Perché affrontare la demenza non è solo una questione clinica. È una questione di vita quotidiana.